RIPARTI CALABRIA

Sostegno alla liquidità delle microimprese calabresi colpite dalla crisi

PUBBLICAZIONE

Obiettivi

La Regione Calabria intende offrire un sostegno alla liquidità delle microimprese operanti sul territorio regionale, che hanno subito gli effetti dell’emergenza COVID-19 a seguito della sospensione dell’attività economica ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto una tantum.

Beneficiari

Possono presentare domanda le Microimprese che abbiano un fatturato compreso tra € 5.000,00 e € 150.000,00 nel corso dell’anno solare 2019, la cui attività economica è stata sospesa ai sensi dei D.P.C.M. 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 che operano nei settori di attività economica ammissibili riportati dall’Avviso e le microimprese artigiane operanti in tutti i settori iscritte nell’apposito Albo (art. 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443).

È ammessa per ciascuna impresa una sola domanda di contributo.

Stanziamento

La dotazione finanziaria disponibile è pari a € 40.000.000,00 (quaranta milioni).

Requisiti di ammissibilità

Il richiedente deve possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti di ammissibilità:

a) non aver commesso violazioni gravi, relativamente al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o essere in possesso della certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della Regione Calabria di importo pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del medesimo soggetto (DURC).
b) essere in regola con la normativa antimafia, e quindi la non sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall’art. 67 del D. Lgs. 159/2011 e s.m.i. o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4, del medesimo decreto;
c) possedere la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione, nel senso che nei confronti del Beneficiario non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e ss.mm.ii., o altra sanzione che comporti il divieto di
contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’Art. 14 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.;
d) avere sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria;
e) essere regolarmente iscritto:
-nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente;
-nel caso delle imprese artigiane, nell’apposito Albo Provinciale previsto dall’art. 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443

-nel caso di professionisti obbligati all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi professionali, al pertinente albo professionale;
-nel caso di professionisti non obbligati all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi professionali, iscrizione IVA ed alla Gestione Separata INPS.

f) non trovarsi in una delle condizioni di difficoltà definite nel bando alla data del 31/12/2019;
g) non essere stato destinatario, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni, di mantenimento dell’unità produttiva localizzata in Calabria, per accertata grave negligenza nella realizzazione dell’investimento e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti essenziali, per irregolarità della documentazione prodotta, comunque imputabile al soggetto beneficiario, e non sanabile, oltre che nel caso di indebita percezione, accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro;
h) rientrare nei parametri dimensionali delle Microimprese e rientrante in uno dei Codici ATECO ISTAT 2007;
i) essere impresa attiva al 1° Gennaio 2020;
l) presentare una sola domanda a valere sul presente avviso.

Importo e misura dell’agevolazione

L’aiuto è concesso nella misura di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a € 2.000,00 (duemila) per ciascuna impresa richiedente.

L’aiuto concedibile non eccede comunque il fabbisogno di liquidità determinatosi per effetto dell’emergenza COVID-19 come certificato da un professionista iscritto agli Albi (commercialisti ed esperti contabili, consulenti del lavoro).

Domande

Fase 1. Il 29 maggio, a partire dalle ore 10,00 e fino alle ore 9,00 del 3 Giugno, si potrà procedere alla registrazione della propria utenza sul portale e alla compilazione di tutte le informazioni richieste per la partecipazione al bando.

Fase 2. Il 3 giugno 2020, a partire dalle ore 10,00 e fino alle ore 18,00 dello stesso giorno sarà possibile inviare le domande precedentemente predisposte ottenendo una ricevuta di ricezione che conterrà l’ordine cronologico di arrivo.

Fase 3. Dal 4 Giugno 2020, a partire dalle ore 10,00 e fino alle ore 12,00 del 8 Giugno 2020 per le domande correttamente inoltrate, dovranno essere caricati sulla piattaforma informatica i documenti previsti.

Le domande saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili. L’iter valutativo si concluderà a seguito della verifica della ricevibilità, ammissibilità e merito delle istanze ricevute.