La detrazione per l’acquisto di mobili e sistemi di allarme

Con l’avvicinarsi dell’ultimo dell’anno c’è chi mette mano alla lista dei regali e c’è chi invece riordina le spese sostenute per farle valere in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi o nel proprio modello 730.

L’intervento di oggi vuole richiamare l’attenzione sul Bonus Mobili e sull’acquisto di sistemi anti intrusione.

Il Bonus Mobili, prorogato per l’esercizio in corso, dalla legge 145/2018, prevede la possibilità di godere di una detrazione pari al 50% sull’acquisto di mobili o elettrodomestici purché rientranti in un programma più ampio di ristrutturazione edilizia. Allo stesso modo, è prevista una detrazione per l’acquisto e l’installazione di impianti anti intrusione e di allarme installati in immobili aventi fine abitativo.

Entriamo nel merito delle spese accennate e cerchiamo di capire quali sono i presupposti per poter godere della detrazione.

Bonus Mobili

La detrazione spettante per il bonus mobili, prevista nella misura del 50%, si calcola su un importo massimo di euro 10.000 e riguarda principalmente l’acquisto di mobili o elettrodomestici di categoria non inferiore ad A+. Occorre precisare che la detrazione spetta solo ed esclusivamente se l’acquisto rientra in una più vasta attività di ristrutturazione e se le spese sono state sostenute in data successiva all’inizio dei lavori. Le opere edili che consentono la detrazione sono esclusivamente quelle finalizzate o ad una manutenzione straordinaria, oppure ad una ristrutturazione, o infine al risanamento conservativo di unità abitative.

La semplice sostituzione di pavimentazione oppure la tinteggiatura di pareti o ancora il rifacimento di intonaco, rientranti nelle opere di manutenzione ordinaria, non danno diritto alla detrazione.

Come anticipato, il diritto alla detrazione, spetta solo nel caso in cui l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici avvenga in una data successiva all’inizio dei lavori. Pertanto al fine di godere di questa importante detrazione occorre prima comunicare l’inizi dei lavori edili (comunicazione all’ufficio tecnico comunale,  all’ASL oppure mediante autocertificazione) per poi procedere all’acquisto. Le spese, come da regola oramai conosciuta, devono essere regolarizzate mediante bonifico, nel quale occorre indicare il codice fiscale del fornitore, il numero di fattura, la data e richiedere l’applicazione della ritenuta.

Bonus Sitemi anti Intrusione

Come per il bonus mobili, anche per i sistemi anti intrusione, la norma prevede una detrazione del 50%. Per sistemi di anti intrusione non si intendono solo i sistemi di allarme ma anche e soprattutto la realizzazione di cancelli, muri di recinzione e sistemi di video sorveglianza collegati anche a istituti di vigilanza.

Il fine è quello di ridurre al minimo il rischio di atti illeciti finalizzati all’intrusione e all’aggressione.

Anche nel caso delle suddette spese la regolarizzazione dell’operazione deve avvenire con il sistema di pagamento appena accennato.

Per l’anno 2019, sia con riferimento al bonus mobili sia con riferimento al Bonus allarmi, rientrano le spese sostenute a far data dal 1 gennaio 2018. La norma dovrebbe essere estesa anche per il 2020 anche se ad oggi si è in attesa di conferma da parte del governo.

Riepilogando, al fine di poter godere della detrazione, oltre a dover osservare le dettate regole relative al bonifico, occorre legare l’acquisto ad una attività edile finalizzata alla ristrutturazione o manutenzione straordinaria oppure al restauro conservativo. Le spese devono essere sostenute successivamente alla data di inizio lavori.

Peppuccio Castagna