I dettagli sulla fase 2

Decreto liquidità

Spiegate dal Premier Giuseppe Conte, in tele conferenza, le misure previste per la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Apre l’intervento, il presidente, chiedendo a gran voce un segno di assoluta responsabilità da parte di noi cittadini, nella gestione di questa fase importante per iniziare a riprenderci per mano la vita di tutti i giorni. Chiede, distanza di sicurezza e divieto di creare occasioni di aggregamento sociale. Il mancato rispetto di questi accorgimenti potrebbe far risalire il numero dei contagi.

Tra gli accorgimenti, il Premier, ricorda l’utilizzo della mascherina, da indossare per obbligo e per senso civico. In merito ai costi di acquisto della mascherina, il governo ha dato mandato al commissario Arcuri di fissare un prezzo unico al fine di evitare sciacallaggio per come già successo. Inoltre, il governo ha fatto propria la proposta di Federfarm, di azzerare l’IVA sul prezzo delle stesse mascherine. Da quanto detto dal Premier il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 0,50 centesimi per le mascherine chirurgiche.

Inoltre il Premier si è soffermato sull’economia del paese. Importante la riflessione sullo stato di difficoltà che stanno attraversando le piccole e medie imprese, che secondo il Premier Conte, vanno fortemente sostenute. Il Premier ha specificato che il Governo non può trasformare le imprese in propri suissidiati ma al contrario è necessario un intervento strutturato affinché le imprese riprendano la loro vita economica e si mantengano inalterati i livelli occasionali.

Nel merito, ha aggiunto il Premier, si ipotizza nel DL di Aprile ad un contributo a fondo perduto quale stimolo alla ripresa per le piccole e medie imprese.

Il periodo di lockdown sta per concludersi. Con queste parole il Premier ha annunciato una primo allentamento del lockdown a far data dal 4 maggio. Allentamento strettamente legato anche ad un continuo monitoraggio e coordinamento tra stato e regioni al fine di constatare l’andamento della curva di contagio.

Nell’intervento, il Premier, ha accennato alle nuove aperture.

Ancora qualche giorno, praticamente occorre attendere il 4 maggio, perché possano ripartire le attività manifatturiere, di commercio all’ingrosso e i cantieri privati.

Inoltre, è tempo, sempre dal 4 maggio, di acquistare cibo da asporto da consumare a casa o in ufficio e di praticare sport individuale. Anche parchi  e giardini pubblici riaprono i battenti dal 4 maggio, mentre è richiesto più tempo per le attività che creano assembramento o contatti ravvicinati.

Infatti, slitta al 18 maggio l’apertura dei servizi alle persone (parrucchieri, estetisti, massaggiatori).

Più lunga, dovrebbe essere l’attesa per l’apertura di bar e ristoranti. In pratica si può ritornare a prendere il caffè o a mangiare la pizza non prima del 1 giugno.