Cambia l’utilizzo dei crediti in F24

Come più volte ripetuto, la volontà espressa dal governo è quella di limitare l’utilizzo facile dei crediti in compensazione per il tramite del modello F24.

Come sappiamo, l’esistenza di un credito (Irpef, Ires, Irap, Iva,ecc) mette nelle condizioni il contribuente di poterlo utilizzare per estinguere debiti di natura tributaria e contributiva. Per capirci, l’esistenza di un credito Ipef, di euro 1.000, che scaturisce dalla dichiarazione reciti 2018/2019, può essere utilizzato per estinguere il debito che scaturisce dal versamento dei contributi Inps in scadenza.

L’utilizzo del credito non è subordinato ad alcun adempimento quando l’ammontare complessivo del credito utilizzato, nei diversi F24, non eccede la somma di euro 5.000. Al superamento della suddetta soglia scatta l’obbligo del visto di conformità. Pertanto, in caso di presentazione, in compensazione di numero tre distinti modelli F24, rispettivamente di euro 1.500-2.000-1.000 e quindi per euro 4.500 di imposte compensate, per poter utilizzare un ulteriore credito di euro 1.000 in compensazione è necessario il visto di conformità.

Fino a ieri era pertanto possibile utilizzare in compensazione il credito eccedente il limite stabilito (5.000 euro) per poi apporre il visto di conformità in sede di trasmissione del modello redditi e Irap. L’eccezione era prevista per il solo credito IVA. Il cui utilizzo per importi eccedenti è possibile previa presentazione del modello Iva con apposto il visto di conformità

Oggi, la volontà del governo, finalizzata a ridurre al minimo l’utilizzo improprio di crediti inesistenti è quella di uniformare al credito Iva anche i crediti derivanti dalla dichiarazione redditi, Irap e modello 770. Ciò significa che prima di poter utilizzare un eventuale credito che eccede la soglia dei 5.000 euro occorre trasmettere il modello con apposto il visto di conformità. Pertanto i termini di utilizzo, che prima coincidevano con l’inizio dell’esercizio successivo (credito Irpef maturato al 31.12.2018 utilizzo già a partire dal 1.01.2019), ora slittano di parecchi mesi. Infatti, prima di poter utilizzare i crediti occorre predisporre la dichiarazione e trasmetterla. Considerati i tempi di rilascio dei software da parte dell’agenzia i termini si allungano, senza voler esagerare, a settembre dell’anno successivo. In buona sostanza, i contribuenti, che fino a ieri potevano tranquillamente godere di maggiore respiro finanziario scaturente dai crediti, oggi devono anticipare somme a volte anche importanti.

Occorre inoltre precisare, che l’eventuale compensazione deve obbligatoriamente transitare per il tramite del canale Entratel. Non sono più ammessi modelli F24 pagati allo sportello.

L’eventuale utilizzo in compensazione di crediti inesistenti o di crediti eccedenti la soglia, senza preventiva presentazione della dichiarazione con apposto il visto, saranno oggetto di scarto da parte dell’Agenzia delle Entrate con applicazione di una sanzione i euro 1.000 per ogni modello scartato. Da qui il monito, ai sensi del D.L. 124/2019, del governo a non utilizzare con facilità crediti inesistenti e

Infine, riepilogando, i crediti maturati in questa ultima dichiarazione potranno essere utilizzati, per le somme eccedenti i canonici 5.000 euro solo previa presentazione della dichiarazione e previa apposizione del visto di conformità.

Peppuccio Castagna